Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo C - Ciclo Feriale Dispari

Colore :Bianco

  • SAN GIUSEPPE
  • Solennità
  • Sposo della B.V.Maria
  • Messa propria, Gloria, Credo, pref. proprio: nella Solennità
  • Letture : LEZ.SANTI(pag.172)
    2Sam 7,4-5.12-14.16: Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
    Salmo 88: In eterno durerà la sua discendenza.
    Rm 4,13.16-18.22: Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza.
    Vangelo Mt 1,16.18-21.24 Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.
  • NOTO: Anniversario dell’ord. episc. di S.E.Mons. Antonio Staglianò (2009)
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    Prima lettura

    2Sam 7,4-5.12-14.16

    Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre.


    Dal secondo libro di Samuèle

    In quei giorni, fu rivolta a Natan questa parola del Signore:
    «Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice il Signore: “Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno.
    Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
    La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

    Parola di Dio


    Salmo responsoriale

    Salmo 88

    In eterno durerà la sua discendenza.

    R

    Canterò in eterno l’amore del Signore,
    di generazione in generazione
    farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
    perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
    nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

    R

    «Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
    ho giurato a Davide, mio servo.
    Stabilirò per sempre la tua discendenza,
    di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

    R

    «Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
    mio Dio e roccia della mia salvezza”.
    Gli conserverò sempre il mio amore,
    la mia alleanza gli sarà fedele».

    R



    Seconda lettura

    Rm 4,13.16-18.22

    Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

    Fratelli, non in virtù della Legge fu data ad Abramo, o alla sua discendenza, la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede.
    Eredi dunque si diventa in virtù della fede, perché sia secondo la grazia, e in tal modo la promessa sia sicura per tutta la discendenza: non soltanto per quella che deriva dalla Legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è padre di tutti noi – come sta scritto: «Ti ho costituito padre di molti popoli» – davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che non esistono.
    Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza». Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Sal 83,5)


    Lode e onore a te, Signore Gesù.
    oppure (nel tempo pasquale):
    Alleluia, alleluia, alleluia.

    Beato chi abita nella tua casa, Signore: senza fine canta le tue lodi.

    Lode e onore a te, Signore Gesù.
    oppure (nel tempo pasquale):
    Alleluia, alleluia, alleluia.


    Vangelo

    Mt 1,16.18-21.24

    Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.



    + Dal Vangelo secondo Matteo

    Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
    Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
    Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
    Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.

    Parola del Signore.

    oppure (Lc 2,41-51 - Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo):


    + Dal Vangelo secondo Luca

    I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
    Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
    Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
    Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso.

    Parola del Signore

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