Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo C - Ciclo Feriale Dispari

Colore :Rosso

  • S. Mattia, apostolo
  • Festa
  • Messa propria, Gloria, pref. II degli Apostoli
  • Letture : LEZ.SANTI(pag.227)
    - At 1,15-17.20-26: La sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.
    - Salmo 112: Il Signore lo ha fatto sedere tra i prìncipi del suo popolo.
    - Vangelo Gv 15,9-17: Non vi chiamo più servi, ma vi ho chiamato amici.
  •  

    Prima lettura

    At 1,15-17.20-26

    La sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.


    Dagli Atti degli Apostoli

    In quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli – il numero delle persone radunate era di circa centoventi – e disse: «Fratelli, era necessario che si compisse ciò che nella Scrittura fu predetto dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a Giuda, diventato la guida di quelli che arrestarono Gesù. Egli infatti era stato del nostro numero e aveva avuto in sorte lo stesso nostro ministero. Sta scritto infatti nel libro dei Salmi:
    “La sua dimora diventi deserta
    e nessuno vi abiti”,
    e: “Il suo incarico lo prenda un altro”.
    Bisogna dunque che, tra coloro che sono stati con noi per tutto il tempo nel quale il Signore Gesù ha vissuto fra noi, cominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di mezzo a noi assunto in cielo, uno divenga testimone, insieme a noi, della sua risurrezione».
    Ne proposero due: Giuseppe, detto Barsabba, soprannominato Giusto, e Mattia. Poi pregarono dicendo: «Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostra quale di questi due tu hai scelto per prendere il posto in questo ministero e apostolato, che Giuda ha abbandonato per andarsene al posto che gli spettava». Tirarono a sorte fra loro e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale

    Salmo 112

    Il Signore lo ha fatto sedere tra i prìncipi del suo popolo.

    R

    Lodate, servi del Signore,
    lodate il nome del Signore.
    Sia benedetto il nome del Signore,
    da ora e per sempre.

    R

    Dal sorgere del sole al suo tramonto
    sia lodato il nome del Signore.
    Su tutte le genti eccelso è il Signore,
    più alta dei cieli è la sua gloria.

    R

    Chi è come il Signore, nostro Dio,
    che siede nell’alto
    e si china a guardare
    sui cieli e sulla terra?

    R

    Solleva dalla polvere il debole,
    dall’immondizia rialza il povero,
    per farlo sedere tra i prìncipi,
    tra i prìncipi del suo popolo.

    R


    Canto al Vangelo (Gv 15,16)


    Alleluia, alleluia.

    Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.

    Alleluia.

    Vangelo

    Gv 15,9-17

    Non vi chiamo più servi, ma vi ho chiamato amici.


    + Dal Vangelo secondo Giovanni

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
    Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
    Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

    Parola del Signore

    DOMENICA DI PENTECOSTE - MESSA DELLA VIGILIA (ROSSO)


    Prima lettura

    Gen 11,1-9

    La si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra.


    Dal libro della Gènesi

    Tutta la terra aveva un’unica lingua e uniche parole. Emigrando dall’oriente, gli uomini capitarono in una pianura nella regione di Sinar e vi si stabilirono.
    Si dissero l’un l’altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da malta. Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra».
    Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: «Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tutti un’unica lingua; questo è l’inizio della loro opera, e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro».
    Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale

    Salmo 32

    Su tutti i popoli regna il Signore.

    R
    Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
    rende vani i progetti dei popoli.
    Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,
    i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.
    R
    Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
    il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
    Il Signore guarda dal cielo:
    egli vede tutti gli uomini.
    R
    Dal trono dove siede
    scruta tutti gli abitanti della terra,
    lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
    e ne comprende tutte le opere.
    R

    Seconda lettura

    Rm 8,22-27

    Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

    Fratelli, sappiamo che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Nella speranza infatti siamo stati salvati.
    Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.
    Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo ()


    Alleluia, alleluia.

    Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli, e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

    Alleluia.

    Vangelo

    Gv 7,37-39

    Sgorgheranno fiumi di acqua viva.


    + Dal Vangelo secondo Giovanni

    Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva chi crede in me. Come dice la Scrittura: dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva».
    Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato.

    Parola del Signore

Maggio 2019
LMMGVSD
0102030405
06070809101112
13141516171819
20212223242526
2728293031
Giugno 2019
LMMGVSD
0102
03040506070809
10111213141516
17181920212223
24252627282930