Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo C - Ciclo Feriale Dispari

Colore :Verde

  • Sabato della XIX settimana del Tempo Ordinario
  • Ferie del tempo ordinario
  • Opp. S.Maria in Sabato - Mem.fac.(bianco)
    Opp. S. Nicolò Politi, eremita - Mem.fac.(bianco) dal Proprio Regionale
  • Messa mattutina a scelta, Messa Vespertina: tutto come alla Messa di domani.
  • Letture : Gs 24,14-29: Sceglietevi oggi chi servire.
    Salmo 15: Tu sei, Signore, mia parte di eredità.
    Vangelo Mt 19,13-15: Non impedite che i bambini vengano a me a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli.
  • PATTI: S.Nicolò Politi, eremita - Mem.obbl.(bianco)
    ACIREALE e CATANIA: Dedicazione della Cattedrale - I Vespri della Solennità
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    Prima lettura
    Gs 24,14-29
    Sceglietevi oggi chi servire.

    Dal libro di Giosuè

    In quei giorni, Giosuè disse al popolo: «Ora, dunque, temete il Signore e servitelo con integrità e fedeltà. Eliminate gli dèi che i vostri padri hanno servito oltre il Fiume e in Egitto e servite il Signore. Se sembra male ai vostri occhi servire il Signore, sceglietevi oggi chi servire: se gli dèi che i vostri padri hanno servito oltre il Fiume oppure gli dèi degli Amorrei, nel cui territorio abitate. Quanto a me e alla mia casa, serviremo il Signore».
    Il popolo rispose: «Lontano da noi abbandonare il Signore per servire altri dèi! Poiché è il Signore, nostro Dio, che ha fatto salire noi e i padri nostri dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; egli ha compiuto quei grandi segni dinanzi ai nostri occhi e ci ha custodito per tutto il cammino che abbiamo percorso e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati. Il Signore ha scacciato dinanzi a noi tutti questi popoli e gli Amorrei che abitavano la terra. Perciò anche noi serviremo il Signore, perché egli è il nostro Dio».
    Giosuè disse al popolo: «Voi non potete servire il Signore, perché è un Dio santo, è un Dio geloso; egli non perdonerà le vostre trasgressioni e i vostri peccati. Se abbandonerete il Signore e servirete dèi stranieri, egli vi si volterà contro e, dopo avervi fatto tanto bene, vi farà del male e vi annienterà». Il popolo rispose a Giosuè: «No! Noi serviremo il Signore».
    Giosuè disse allora al popolo: «Voi siete testimoni contro voi stessi, che vi siete scelti il Signore per servirlo!». Risposero: «Siamo testimoni!».
    «Eliminate allora gli dèi degli stranieri, che sono in mezzo a voi, e rivolgete il vostro cuore al Signore, Dio d’Israele!».
    Il popolo rispose a Giosuè: «Noi serviremo il Signore, nostro Dio, e ascolteremo la sua voce!». Giosuè in quel giorno concluse un’alleanza per il popolo e gli diede uno statuto e una legge a Sichem. Scrisse queste parole nel libro della legge di Dio. Prese una grande pietra e la rizzò là, sotto la quercia che era nel santuario del Signore. Infine, Giosuè disse a tutto il popolo: «Ecco: questa pietra sarà una testimonianza per noi, perché essa ha udito tutte le parole che il Signore ci ha detto; essa servirà quindi da testimonianza per voi, perché non rinneghiate il vostro Dio». Poi Giosuè congedò il popolo, ciascuno alla sua eredità.
    Dopo questi fatti, Giosuè figlio di Nun, servo del Signore, morì a centodieci anni.

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale
    Salmo 15
    Tu sei, Signore, mia parte di eredità.

    Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
    Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
    Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
    nelle tue mani è la mia vita.

    Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
    anche di notte il mio animo mi istruisce.
    Io pongo sempre davanti a me il Signore,
    sta alla mia destra, non potrò vacillare.

    Mi indicherai il sentiero della vita,
    gioia piena alla tua presenza,
    dolcezza senza fine alla tua destra.



    Canto al Vangelo (Mt 11,25)

    Alleluia, alleluia.
    Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
    Alleluia.

    Vangelo
    Mt 19,13-15
    Non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli.

    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono.
    Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli».
    E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.

    Parola del Signore

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