Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo C - Ciclo Feriale Dispari

Colore :Verde

  • Lunedì della XXII settimana del Tempo Ordinario
  • Ferie del tempo ordinario
  • Messa a scelta
  • Letture : 1Ts 4,13-18: Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti.
    Salmo 95: Il Signore viene a giudicare la terra.
    Vangelo Lc 4,16-30: Mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio... Nessun profeta è bene accetto nella sua patria.
  • MESSINA - LIPARI - S. LUCIA DEL MELA e PATTI: B. Antonio Franco, sacerdote -Mem.obbl.(bianco)
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    Prima lettura

    1Ts 4,13-18

    Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti.


    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

    Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti.
    Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore.
    Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale

    Salmo 95

    Il Signore viene a giudicare la terra.

    R

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
    In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
    a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

    R

    Grande è il Signore e degno di ogni lode,
    terribile sopra tutti gli dèi.
    Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
    il Signore invece ha fatto i cieli.

    R

    Gioiscano i cieli, esulti la terra,
    risuoni il mare e quanto racchiude;
    sia in festa la campagna e quanto contiene,
    acclamino tutti gli alberi della foresta.

    R

    Davanti al Signore che viene:
    sì, egli viene a giudicare la terra;
    giudicherà il mondo con giustizia
    e nella sua fedeltà i popoli.

    R



    Canto al Vangelo (Lc 4,18)


    Alleluia, alleluia.

    Lo Spirito del Signore è sopra di me; mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.

    Alleluia.

    Vangelo

    Lc 4,16-30

    Mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio. Nessun profeta è bene accetto nella sua patria.


    + Dal Vangelo secondo Luca

    In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
    «Lo Spirito del Signore è sopra di me;
    per questo mi ha consacrato con l’unzione
    e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
    a proclamare ai prigionieri la liberazione
    e ai ciechi la vista;
    a rimettere in libertà gli oppressi
    e proclamare l’anno di grazia del Signore».
    Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
    Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
    All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

    Parola del Signore

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