Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo A - Ciclo Feriale Pari

Colore :Verde

  • Giovedì della III settimana del Tempo Ordinario
  • Ferie del tempo ordinario
  • Messa a scelta
  • Letture : 2Sam 7,18-19.24-29: Chi sono io, Signore Dio, e che cos’è la mia casa?
    Salmo 131: Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre.
    Vangelo Mc 4,21-25: La lampada viene per essere messa sul candelabro. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
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    Prima lettura

    2Sam 7,18-19.24-29

    Chi sono io, Signore Dio, e che cos’è la mia casa?


    Dal secondo libro di Samuèle

    Dopo che Natan gli ebbe parlato, il re Davide andò a presentarsi davanti al Signore e disse: «Chi sono io, Signore Dio, e che cos’è la mia casa, perché tu mi abbia condotto fin qui? E questo è parso ancora poca cosa ai tuoi occhi, Signore Dio: tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire: e questa è legge per l’uomo, Signore Dio! Hai stabilito il tuo popolo Israele come popolo tuo per sempre, e tu, Signore, sei diventato Dio per loro.
    Ora, Signore Dio, la parola che hai pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa confermala per sempre e fa’ come hai detto. Il tuo nome sia magnificato per sempre così: “Il Signore degli eserciti è il Dio d’Israele!”. La casa del tuo servo Davide sia dunque stabile davanti a te! Poiché tu, Signore degli eserciti, Dio d’Israele, hai rivelato questo al tuo servo e gli hai detto: “Io ti edificherò una casa!”. Perciò il tuo servo ha trovato l’ardire di rivolgerti questa preghiera.
    Ora, Signore Dio, tu sei Dio, le tue parole sono verità. Hai fatto al tuo servo queste belle promesse. Dégnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sia sempre dinanzi a te! Poiché tu, Signore Dio, hai parlato e per la tua benedizione la casa del tuo servo è benedetta per sempre!».

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale

    Salmo 131

    Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre.

    R

    Ricòrdati, Signore, di Davide,
    di tutte le sue fatiche,
    quando giurò al Signore,
    al Potente di Giacobbe fece voto.

    R

    «Non entrerò nella tenda in cui abito,
    non mi stenderò sul letto del mio riposo,
    non concederò sonno ai miei occhi
    né riposo alle mie palpebre,
    finché non avrò trovato un luogo per il Signore,
    una dimora per il Potente di Giacobbe».

    R

    Il Signore ha giurato a Davide,
    promessa da cui non torna indietro:
    «Il frutto delle tue viscere
    io metterò sul tuo trono!

    R

    Se i tuoi figli osserveranno la mia alleanza
    e i precetti che insegnerò loro,
    anche i loro figli per sempre
    siederanno sul tuo trono».

    R

    Sì, il Signore ha scelto Sion,
    l’ha voluta per sua residenza:
    «Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre:
    qui risiederò, perché l’ho voluto».

    R



    Canto al Vangelo (Sal 118,105)


    Alleluia, alleluia.

    Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino.

    Alleluia.


    Vangelo

    Mc 4,21-25

    La lampada viene per essere messa sul candelabro. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.


    + Dal Vangelo secondo Marco

    In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
    Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

    Parola del Signore

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