Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo C - Ciclo Feriale Dispari

Colore :Rosso

  • S.Agata, vergine e martire
  • Festa
  • dal Proprio Regionale
  • Messa propria, Gloria, pref. proprio
  • Letture : Lez.Reg. (pag.23)
    - Sir 51,1-12: Tu liberi quanti sperano in te, li salvi dalla mano dei nemici
    - Opp. Eb 11,2.32-12,2: Corriamo con perseveranza tenendo fisso lo sguardo su Gesù autore e perfezionatore della fede
    - Salmo 30: Alle tue mani, Signore, affido la mia vita
    - Vangelo Lc 9,23-26: Chi vuol salvare la propria vita la perderà, ma chi perde la propria vita, la salverà
  • CATANIA: S.Agata, vergine e martire - Patrona principale della Città e Arcidiocesi - Solennità (rosso)
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    Prima lettura

    Sir 51, 1-12

    Tu liberi quanti sperano in te, li salvi dalla mano dei nemici.


    Dal libro del Siràcide
    Ti glorificherò, Signore mio re, ti loderò, Dio mio salvatore; glorificherò il tuo nome, perché fosti mio protettore e mio aiuto e hai liberato il mio corpo dalla perdizione, dal laccio di una lingua calunniatrice, dalle labbra che proferiscono menzogne; di fronte a quanti mi circondavano sei stato il mio aiuto e mi hai liberato, secondo la tua grande misericordia e per il tuo nome, dai morsi di chi stava per divorarmi, dalla mano di quanti insidiavano alla mia vita, dalle molte tribolazioni di cui soffrivo, dal soffocamento di una fiamma avvolgente, e dal fuoco che non avevo acceso, dal profondo seno degli ìnferi,dalla lingua impura e dalla parola falsa. Una calunnia di lingua ingiusta era giunta al re. La mia anima era vicina alla morte, la mia vita era alle porte degli ìnferi. Mi assalivano dovunque e nessuno mi aiutava; mi rivolsi per soccorso agli uomini, ma invano. Allora mi ricordai delle tue misericordie, Signore, e delle tue opere che sono da sempre, perché tu liberi quanti sperano in te, li salvi dalla mano dei nemici. Ed innalzai dalla terra la mia supplica; pregai per la liberazione dalla morte. Esclamai: «Signore, mio padre tu sei autore della mia salvezza, non mi abbandonare nei giorni dell'angoscia, nel tempo dello sconforto e della desolazione. Io loderò sempre il tuo nome; canterò inni a te con riconoscenza» . La mia supplica fu esaudita; tu mi salvasti infatti dalla rovina e mi strappasti da una cattiva situazione. Per questo ti ringrazierò e ti loderò, benedirò il nome del Signore.

    Parola di Dio

    Oppure

    Eb 11,2.32-12,2:

    Corriamo con perseveranza tenendo fisso lo sguardo su Gesù autore e perfezionatore della fede.


    dalla lettera agli ebrei

    Per mezzo della fede gli antichi ricevettero buona testimonianza.
    Mi mancherebbe il tempo, se volessi narrare di Gedeone, di Barak, di Sansone, di Iefte, di Davide, di Samuele e dei profeti, i quali per fede conquistarono regni, esercitarono la giustizia, conseguirono le promesse, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, trovarono forza dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri. Alcune donne riacquistarono per risurrezione i loro morti. Altri poi furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione. Altri, infine, subirono scherni e flagelli, catene e prigionia. Furono lapidati, torturati, segati, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, tribolati, maltrattati - di loro il mondo non era degno! -, vaganti per i deserti, sui monti, tra le caverne e le spelonche della terra. Eppure, tutti costoro, pur avendo ricevuto per la loro fede una buona testimonianza, non conseguirono la promessa: Dio aveva in vista qualcosa di meglio per noi, perché essi non ottenessero la perfezione senza di noi. Anche noi dunque, circondati da un così gran nugolo di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l'ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio.

    Parola di Dio


    Salmo responsoriale

    Salmo 30

    Alle tue mani, Signore, affido la mia vita

    R

    In te, Signore, mi sono rifugiato,
    mai sarò deluso;
    per la tua giustizia salvami.
    Porgi a me l'orecchio,
    vieni presto a liberarmi.

    R

    Sii per me la rupe che mi accoglie,
    la cinta di riparo che mi salva.
    Tu sei la mia roccia e il mio baluardo,
    per il tuo nome dirigi i miei passi.

    R

    Mi affido alle tue mani;
    tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
    Esulterò di gioia per la tua grazia,
    perché hai guardato alla mia miseria.

    R

    Liberami dalla mano dei miei nemici,
    dalla stretta dei miei persecutori:
    fai splendere il tuo volto sul tuo servo,
    salvami per la tua misericordia.

    R




    Canto al Vangelo (Lc 8,15)


    Alleluia, alleluia.

    La parola della Croce è stoltezza per quelli che non credono, ma per noi è potenza di Dio

    Alleluia

    Vangelo

    Lc 9,23-26

    Chi vuol salvare la propria vita, la perderà, ma chi perde la propria vita per me, la salverà.


    + Dal Vangelo secondo Luca

    In quel tempo, Gesù diceva a tutti: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
    Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?
    Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell'uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi».

    Parola del Signore

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